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Come qualcuno già è al corrente, sto producendo un documentario che, in occasione delle tante manifestazioni di solidarietà pro Saviano (letture di Gomorra varie e altro) che ci sono state e che ci sono, metta in evidenza un comun denominatore che, secondo me, nella visione complessiva, può aiutarci molto a fare un passo avanti in più rispetto al tema affrontato.
E quindi, prendendo in prestito il titolo del bellissimo brano degli A67 (www.A67.it) "A camorra song io!", rivolgo a tutti gli intervistati questa stessa affermazione, sotto forma, però, di domanda. Una provocazione insomma.
L'elenco delle persone (tantissime) fin qui intervistate (tra il PAN, l'Orientale, Miano, Torre Annunziata, e altre letture che verranno) e che intervisterò ancora è abbastanza lungo, ma stavo pensando di allargare questi contributi video anche a chi, come quelli che hanno accettato fin ora, "la faccia" ce la vogliono mettere anche loro, pur essendo stati impossibilitati a partecipare a questi incontri pubblici o che vogliono semplicemente partecipare al mio documentario.
Quindi, non ci resta che usare i mezzi di cui ognuno di noi è in possesso per registrare il video ed usare la rete per connetterci. Quindi web cams o minitelecamere, telefonini o amico videomaker, per chi lo vuole, registrate i vostri commenti/risposte/disappunti, etc in video alla mia domanda "A Camorra song io?". Poi chiedetemi indicazioni precise su come farmi avere questi materiali. Qualsiasi lunghezza va bene (non esagerate però).
Qualsiasi forma espressiva, in alternativa ad una semplice risposta vocale in video, potrebbe essere accettata, ma l'importante è "essere in tema con la mia domanda". Salvate nella massima risoluzione possibile e con la massima qualità di compessione file. Tutti i formati files saranno accettati (ghe pensi mi a convertire). Non so se funzionerà, ma ci provo. Non me ne aspetto tanti. L'argomento è scottante. Il titolo del documentario è (logicamente) "A camorra song io?".
E grazie.
(divulgate)
La lettura delle pagine di Gomorra di Roberto Saviano, al Pan di Napoli del 24 ottobre e nel salone di rappresentanza del Comune di Cosenza del 29.10, è stata accompagnata da uno slideshow di mie foto (attuali e non) in b/n sul “mio” Gomorra (dal link http://www.salvatoresparavigna.com/SldeShow/Saviano/letturaSaviano.html potete (ri)vederlo, 30min circa). Tra immagini di Scampìa, tossici in coma tra cumuli di siringhe, babygang, borseggiatori e prepotenti, morti ammazzati, sfruttamento degli immigrati, etc etc. andando anche a ritoso nel tempo sino ai primi anni 80, quando ho iniziato la mia professione. In effetti l’evoluzione della Camorra, del “Sistema” appunto, parte da lontano! Intanto per me è stata anche l’occasione per produrre un documentario-backstage che, mi auguro, offrirà uno spaccato della serata, con interviste ad alcuni dei personaggi che hanno partecipato e che hanno volentieri risposto ad una mia domanda provocatoria e cioè “A camorra song io”, prendendo in prestito il titolo di una bel brano degli A67. Documentario che sto continuando con i vari appuntamnti in programma. Vedremo l’evoluzione.
CAMORRA: CASALESI; TRA ARRESTATI ANCHE ATTORE FILM GOMORRA (ANSA) - CASERTA, 11 OTT - Bernardino Terracciano, di 53 anni, di Villa Literno (Caserta), uno dei tre arrestati dai carabinieri del comando provinciale di Caserta e di Castello di Cisterna (Napoli) nell'ambito dell'operazione coordinata dalla Dda di Napoli e che ha portato al fermo di sette presunti appartenenti al clan dei Casalesi, ha recitato nel film Gomorra di Matteo Gorrone, tratto dal libro di Roberto Saviano. Terracciano, in particolare, interpretava la parte di 'Zi Bernardinò. Bloccata dai militari anche Antonietta Pellegrino, di 26 anni, con precedenti, residente a Giugliano (Napoli), appartenente a una famiglia ritenuta legata al clan dei Casalesi e accusata di favoreggiamento per avere coperto la latitanza di alcuni esponenti di spicco dell'organizzazione camorristica. Con l'accusa di favoreggiamento ma anche di associazione per delinquere è stato arrestato, sempre dai carabinieri, nel corso dell'operazione Nicola Gagliardini, di 35 anni, di Lusciano.(ANSA). W03-TOR 11-OTT-08 13:26 NNN FINE DISPACCIO.
Comincio a pensare, forse ingenuamente, che probabilmente per permettere la realizzazione di riprese (non semplici) di ricostruzioni d fatti e luoghi e, soprattutto, poter ricostruire "metodologie" e "linguaggi" esclusivi del "sistema", beh, penso (ma mi posso sbagliare) che la produzione del film Gomorra, non se la sia cavata con un semplice "caffè" offerto a qualcuno che conta. Comincio a pensare che un certo "consenso" lo si è dovuto pagare (come d'altronde siamo un po' tutti abituati da queste parti), magari chissà, con prendere come attori qualche amico dell'amico (o parente dell'amico), oppure più di qualche semplice assuzione "per far campare", addirittura una schiera di maaestranze proposte dal "sistema" (ma è solo un dubbio, non lancio accuse a nessuno). E se vogliamo esagerare, addirittura, forse, pagare un bel po' di soldi (chi sarebbe pronto a sottoscrivere il contrario?) al sistema. Business is business. E' un dubbio che mi è venuto anche quando ho visto il film. Di quel film mi ha solo sconvolto la facilità con la quale hanno realizzato delle riprese. Per il resto, per me, è un dejà vu. Niente di eclatante.Certo tecnicamente fatto bene indubbiamente, ma molto scontato. Per me era già vecchio quando è uscito. Infatti l'ho visto solo qualche giorno fa perchè l'ho dovuto fare per esigenze professionali.
Con il mio reportages fotografico che realizzai nelle Vele di Scampìa al tempo della faida dei Lauro e scissionisti, ebbi modo di valutare sulla mia pelle quanto era impenetrabile il territorio in alcuni settori ed in alcuni ambienti; anche accompagnato da polizzioni ben infiltrati. Lo stesso fu riscontrato anche da un mio caro amico e collega molto ma molto più intraprendente (e bravo) di me. Lo so che il cinema è ricostruzione, ma non puoi mai ricostruire il "sistema", nel loro territorio, senza il loro consenso. O comunque, senza le loro "condizioni". Ma è solo un dubbio...Anzi se qualcuno me lo scioglie, glie ne sarò grato.
DA IL MATTINO del 26/09/2008
(di FABIO JOUAKIM) I clienti avvocati si trovavano talmente bene con quel parcheggiatore, da volerlo con loro anche quando le attività del Tribunale si sono spostate da Castelcapuano al Centro direzionale. Persino con una sottoscrizione al proprio Ordine, firmata da ottanta avvocati nel ’95, con la quale si chiedeva di autorizzare il posteggiatore all’esercizio dell’attività. È il sorprendente documento che ieri Gioacchino R., 62 anni, residente in via Pascoli, ha esibito agli agenti della polizia municipale, quando lo hanno accompagnato al comando di via De Giaxa per denunciarlo. Poco prima, l’uomo era stato sorpreso per l’ennesima volta al Centro direzionale, insieme ad altri due parcheggiatori abusivi. Alcuni giorni fa gli agenti dell’undicesima unità operativa, coordinati dal tenente Antonio Maini, avevano sequestrato un’area di parcheggio adiacente alla Procura, di 200 metri quadri e che poteva ospitare poco meno di cento auto. Stavolta la polizia municipale ha puntato verso il sottopasso del Centro direzionale, dove hanno sorpreso numerosi motorini in sosta selvaggia: 175 i verbali elevati ai proprietari dei veicoli, in maggior parte avvocati. Gli agenti hanno verbalizzato tre parcheggiatori abusivi. Per Gioacchino R. anche una denuncia per invasione di terreni pubblici e perché già sorpreso a esercitare l’illecità attività. Ai vigili, però, l’uomo ha mostrato una sottoscrizione, risalente al settembre del 1995. Sul foglio il timbro del Consiglio dell’Ordine degli avvocati e procuratori di Napoli. Nel documento gli avvocati chiedono che a Gioacchino R., «elemento utile e insostituibile nella guardiania di auto, motocicli e oggetti annessi» nonché «persona di provata onestà», per le capacità e qualità menzionate «sia consentita e affidata la custodia delle auto e moto di loro proprietà parcheggiati negli spazi antistanti alle cancellerie penali». Infine nel documento gli avvocati chiedono che l’uomo «possa continuare tale sua attività, anche quando gli uffici giudiziari saranno trasferiti presso il Centro direzionale». Seguono i nomi, le firme e i numeri di tesserino professionale di ottanta avvocati. Un documento vero o magari manomesso dal parcheggiatore in alcune sue parti? Secondo i controlli effettuati dalla polizia municipale, il documento sarebbe autentico.
Mi piacerebbe leggere qualche commento....anche se penso che c'è ben poco da commentare.
Bene bene….(anche se un blog non ci cambia la vita) sembra che adesso, il blog di Claudio è un po’ più protagonista. Nel senso che tutto gira attorno a questo blog. Chi lo critica (perchè non ne capisce un c…) o chi fa finta di snobbarlo, sta di fatto che, mi sa mi sa, in questi ultimi tempi è diventato “prioritario” leggerlo un po’ per tutti, per i “buoni” e per i “cattivi”.
Orbene! Forse qualcuno penserà che non è il luogo adatto, questo blog, per aggiungere una osservazione su quella che sarà la “programmazione” del presente prossimo futuro, ma voglio approfittare di questo momento di grossa visibilità. Si…siamo bravi ad essere attenti ad individuare le priorità ed a preoccuparci sia della nostra vivibilità che della accoglienza dei (futuri) turisti, ma vorrei ricordare di un’altra accoglienza che la citta di Napoli non sa ancora risolvere e che, forse, non risolverà affatto. Claudio, non me ne volere (puoi sempre decidere di non pubblicarmi e non te ne vorrò affatto), ma è possibile che Napoli trascura un suo figlio, un suo eroe? Mi riferisco a Saviano e al fatto che non riesce a trovar casa qui a Napoli. E’ una vergogna per la città e per NOI napoletani.
Uso quindi come trampolino questo blog superletto, per sollecitare chi può (e chi può ci legge!) ad attivarsi affinchè si trovi una soluzione. Non credo che servano fondi europei. Per questi problemi c’è bisogno di un grosso senso civico, che pure dovrebbe essere messo in “costruzione”.
Penso che a Napoli ci saranno inumerevoli appartamenti (in condomini e non) sequestrati ai camorristi e che con le nuove leggi possono essere destinati ad una associazione che decide di “donare” (o fittare) a Saviano.
Oppre quei mega appartamenti, di proprietà del comune, che sono affittati “per quattro soldi” a fior fiori di professionisti che l’hanno avuta non certo “per grazia ricevuta”.
Scusate l’intrusione. Se volete, continuiamo sul mio blog.
Avanti così.
Un saluto.
SS
Che vergogna!!!
Roberto Saviano non riesce a trovare casa a Napoli, continuando a rinunciare ad una vita "normale". E nessuno muove un dito per aiutarlo!. Nessun Ente pubblico mette a disposizione una casa o una soluzione.
Saviano appartiene a tutti noi!
Sempre sotto blindatura, comunque, continua a far parlare di se, delle cose che dice e, soprattutto a farci riflettere sempre più. E, stranamente, c'è sempre qualcuno che si meraviglia delle cose che dice, ed in particolare, la questione ""infiltrazioni della Camorra in alcuni giornali del Casertano". E che c'è da meravigliarsi!
Come potrebbe essere possibile il contrario? La camorra è infiltrata dappertutto, perchè non potrebbe essero anche in qualche giornale? E poi ci sono modi e modi di infiltrarsi nel sistema dei media.
L'ordine del giornalisti si è spaccato. Mah!
Diciamoci la verità: i giornalisti (la maggior parte) sono servi dei padroni. Avete mai letto un articolo contro il cavaliere su Panorama? No, e allora?
Una parte del flusso dei soldi, nel casertano, si muove grazie all'operato dei casalesi nel nord. E i soldi portano potere, collusioni, servilismo....
Non si vorrà ancora credere che il fatto di essere giornalisti vuol dire essere dei robin hood o dei candidati al Pulitzer!?!.
I giornalisti, quelli, in gamba, dovrebbero cominciare a spendere più energie per denunciare quello che sta sotto gli occhi di tutti. Ogni giorno. Senza schieramenti politici e di parte.
E' utopia lo so.
Cominciassero allora a fare più chiarezza all'interno della loro "casta".
E' iniziato il mio conto alla rovescia. Tra qualche settimana torno a New York per iniziare le riprese di un documentario che presenterò lì l'11 dicembre. Ma questa volta sarà diverso poichè ho alcune cose in ballo anche qui e, quindi, sarò un po' pendolare.
Ma non vi nascondo che non se ne può più di tutto questo caos e di tutta questa "precarietà" istituzionale. D'altronde già qualche anno fa decisi di vivere un po' qui e un po' li. Le due estremità dei poli opposti. Qui il lassismo e il non rispetto delle regole. Lì l'andare avanti e la massima (forse troppa)forma di rispetto.
Napoli, da una vita, non offre una benchè minima forma di accettazione della qualità della vità.
Ci vuole una forte dose di energia e volontà per muoversi. In tutti i sensi. Per fortuna io ce l'ho e riesco pure a combinare qualcosa, ma la metà della stessa energia, li a NYC, ti basta per smuovere la Statua della Libertà....
E per questo che amo NY e NY ama me.
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S t o l e g g e n d o :

 Ho appena visto al cinema:
"UN GIORNO PERFETTO" di Ferzan Ozpetek.... Insomma! Non mi ha entusiasmato.
"Gommora"...idem!

06/09/2010 @ 17.35.51
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